mercoledì 14 dicembre 2011

La puntata!

Carissimi, la puntata andrà in onda venerdì 16 dicembre, ore 20.35, Rai 1!
Vediamo se scorgete anche me! ;)

giovedì 8 dicembre 2011

"E' lei che..."


Una grandissima avventura. Una bellissima esperienza. La Rai è pur sempre la Rai. Anche se ci dissanguano con il canone, poi magari ti trattano anche bene.

Basta saper cogliere l'occasione!
Arrivo previsto alle 9.30, Teatro delle Vittorie, Roma. Il navigatore satellitare ci tradisce nel traffico della capitale, ma il nostro intuito ci guida egregiamente a destinazione senza nessun ritardo. Al mio ragazzo hanno fatto portare un trolley pieno di vestiti, poi alla fine si vedrà cosa sarà meglio fargli indossare. Le persone inserite per la prima registrazione salgono immediatamente nei camerini a fare la prova costume e la prova foto, il pubblico entrerà alle 16, rivedrò il mio boy alla fine di tutto, alle 20. Allora due chiacchiere con i vigilanti non me le toglie nessuno, e impari tante cose: chi abita la zona, cosa succede tutti i giorni lì al Teatro, chi entra, chi esce, cosa fa. E guadagno tre o quattro numeri di telefono di agenzie di pubblico, proprio quello che volevo. Poi faccio un giretto per Roma, bella come sempre. Il vigilante mi aveva promesso che sarei entrata per prima, torno più che puntuale in Via Col di lana, alle 15.30 mi lasciano già passare insieme ad altre 3 persone, accompagnatori anch'essi di alcune "identità ignote". Gli animotori di pubblico ci danno alcune indicazioni sul comportamento da tenere durante la registrazione. Via cappotti, via le borse, ci assegnano i posti.
A luci spente lo studio non rende, ma vedi ciò che sullo schermo non vedresti mai. Mi fermo a guardare attentamente tutto, non voglio farmi sfuggire nessun particolare, microfoni, telecamere, schermi, luci.
Dopo mezz'ora arriva il resto del pubblico, al mio fianco un simpatico vecchietto romano fa le parole crociate, altri leggono il giornale, altri si raccontano cosa hanno preparato per pranzo. Età media del pubblico in studio? almeno 60 anni, i giovani si contano sulle punte delle dita. A suon di musica per ammazzare il tempo qualche vecchietto si mette pure a ballare, ed è solo allora che mi sembra di stare in un ospizio. L'audace nonnino al mio fianco mi spiega in cosa consiste il loro ruolo di pubblico, la maggior parte dei vecchietti lì lo ha preso come un lavoro oltre che un passatempo. Me lo spiega anche un animatore (molto carino ^.^) che da poco ha iniziato a fare comparse di un certo rilievo nei film. Parecchie persone sembrano essere proprio del settore.
Con un sms il mio ragazzo mi racconta della sua mattinata passata tra i vestiti, delle prove fatte in studio, della memorizzazione degli indizi (mi dice: siamo come impazziti, nesssuno se li ricorda, una ragazza vuole addirittura andare via!). Ormai i prescelti sono stati tirati in ballo, nessun ripensamento è concesso!
Finalmente tutti prendono posto, quando le luci si alzano e illuminano la scena. Dopo due ore e mezza di attesa, dopo che lo studio è sato preparato, il pubblioco sistemato, le identità posizionate, entra Fabrizio, serio ed elegantemente sobrio, saluta e non perde un attimo di tempo, si deve iniziare. Alla mia sinistra viene a sedersi un altro animatore pubblico, loro modellano lo stile dei presenti in studio; ancora più in là è posizionato l'uomo sul quale sono fissati tutti gli sguardi delle identità, l'uomo più temuto, ma anche quello più rassicurante: "l'uomo semaforo"! :D
Parte la registrazione, parte la sigla, parte un applauso, abbiamo iniziato.

Dal vivo, vi assicuro e credetemi, è tutta un'altra cosa...


sabato 26 novembre 2011

C'era una volta...

Uno sguardo all'infanzia...e non potevo che vedere lei, così sorridente, che ti fa venire la voglia di tornare ad essere bambina! Chi di voi non ha mai visto C'era una volta...Pollon??? Era il mio cartone animato preferito, insieme a Sailor Moon. Ma mentre di quest'ultima non mi interessa più nulla (è uno dei cartoni più simili a questi moderni), della piccoletta bionda ho un bel ricordo, tanto che lo guardo tuttora senza riuscire ad evitare le risate!
Il perchè mi piacesse da piccola sinceramente non saprei dirvelo, forse per l'allegria, per i colori vivaci...il perchè mi piace tuttora nemmeno, ma guardandolo oggi con occhi diversi trovo originale il fatto di riuscire a trattare un argomento come il mito greco con simpatia, con tanta comicità. E' vero il fatto che all'interno del cartone animato ci sono tantissimi riferimenti all'epoca moderna, ma soprattutto alla cultura giapponese (il regista è appunto giapponese), ed è anche vero che i miti scelti per le puntate non vengano poi riprodotti fedelmente, potendo creare confusione in un bambino/ragazzo quando poi magari ne viene a conoscenza.

Intorno a questo anime però ruotano un sacco di polemiche...
Vi ricordate la "polverina magica" utilizzata da Pollon per risollevare il morale dei protagonisti? Bene, semplicemente un'allusione alla cocaina, tanto che la critica la definisce un vero e proprio messaggio subliminare all'uso di droghe, come del resto i riferimenti a sguardi libidinosi tra persone dello stesso sesso e l'accoppiamento con animali fanno pensare a perversioni sessuali o all'omosessualità.

Io non ci credo fermamente  :D  Pittosto potrei dire che non è estrememante adatto ai bambini piccoli, perchè non viene capita fino in fondo la satira che c'è, ma piuttosto agli adulti...
E poi...vogliamo vedere quanta violenza e cattive abitudini, stereotipi e pregiudizi possono portare i cartoni moderni, per dirne una???

Se anche così fosse, non voglio crederci...per me Pollon è, e resterà sempre, (è proprio il caso di dirlo) UN MITO!

C'era una volta...Pollon - sigla di apertura